La calma dopo la tempesta…

Anche la cena volge al termine. Consumo il mio dolce un cucchiaino dopo l’altro ‘è lo stesso che ha preso Chiara’, e mi rivolgo a lei con qualche frase di circostanza. Sono molto imbarazzata anche se abile a nasconderlo, e non riesco più a parlare con lei come una volta.

1000-woman-eating-dessert

Finiamo i nostri dessert, ci alziamo dal tavolo quasi simultaneamente e ci accingiamo a raggiungere la cassa per pagare il conto. La proprietaria del locale nel salutarci cortesemente ci rivolge un occhiata un po’ maliziosa. Che abbia capito qualcosa? Poco importa. Usciamo dal ristorante e ci incamminiamo verso casa, non fumiamo nemmeno la canonica sigaretta. Chiara sembra sprofondata in un improvviso mutismo, tanto che inizio a credere di aver detto qualcosa di troppo durante la cena. Apre il portone e insieme iniziamo a fare le scale che portano a quello che poche ore prima era stato il nostro nido d’amore. Apro io la porta di casa dato che ho le chiavi a portata di mano. A casa non c’è nessuno, il corridoio è buio, Chiara mi supera e inizia ad attraversarlo. Si volta e mi guarda, come per accertarsi che io fossi ancora lì e la seguissi. Mi lascio la porta chiusa alle spalle e mi dirigo velocemente verso la nostra camera. Arriviamo quasi insieme, lei entra, accende la luce e fa per posare la borsa sul letto. Mi ignora voltandomi le spalle e va verso il bagno.

Il suo atteggiamento da fuggitiva mi dà coraggio.

Le afferro una spalla, la volto verso di me e la bacio. Lei rimane immobile con gli occhi sbarrati.

kiss

In quel preciso istante capisco perché si comportava in modo strano. Si stava avvicinando la resa dei conti e probabilmente a mente lucida non si sentiva in grado di fare nuovamente il primo passo.

La tengo ferma, schiacciata contro al muro mentre le bacio la bocca e cerco la sua lingua. Tenta di abbassare la testa, è imbarazzatissima. Stavolta non sono ubriaca e non c’è la penombra a farle da complice.

large

Le apro con forza la camicetta che le ha regalato Claudio, saltano tutti i bottoni. I suoi seni a punta schizzano fuori drizzandosi verso di me.

topless

Faccio scivolare la mia mano lungo il suo ventre, le sbottono i jeans e scendo ancora.jeans Trema come una foglia mentre con le mani spinge sul mio petto, come a volermi allontanare. La pressione esercitata è minima, segno evidente che tenermi lontana non è ciò che vuole realmente. Ho il suo sesso nella mano, la sento contorcersi e soffrire. La penetro lentamente con le dita, la sua carne non si oppone, lei non si oppone. Distende leggermente le gambe per offrirsi meglio. Continuo a baciarla con ancor più desiderio.

kiss kiss

Sento il suo respiro amalgamarsi con il mio, ora le sue mani sono sul mio viso, sul collo, i nostri baci, più profondi meno violenti, colmi di una tenerezza senza eguali.

La avvicino dolcemente verso il letto, lei mi asseconda, si stende e si lascia finire di denudare…

Sexy

 

 

 

continua…

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