La Confessione

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Non è un giorno come tutti gli altri quello che Marika e Chiara stanno per affrontare. Non è la solita mattina frenetica fatta di corse, disordine e risate tra una fetta biscottata, un cornetto e una sigaretta.

Chiara ha troppe cose da dire e Marika, ha intuito che dietro quel comportamento così estremo e imprevedibile, forse si nasconde molto di più. Quei misteriosi silenzi, quelle interminabili pause nei loro discorsi, celavano un grande segreto.

 

 

.          -Perché piangi così?

-Perché hai detto che tra noi non è cambiato nulla-

.          – Ma è la verità, tu sei e rimani la mia migliore amica, sei come una sorella per me.

-Ma fai finta di niente o non ti rendi conto? Non lo capisci che è proprio questo che mi sta uccidendo? Sei così presa dalla tua università che non vedi più le persone che hai vicino.

.          -Chiara, io continuo a non capire. Mi sono sempre comportata bene con te,

.          non mi sembra di aver  trascurato la nostra amicizia.

-Ti giuro che non volevo succedesse così, volevo fosse diverso.

.          -Ma diverso come? Eravamo tutte e due ubriache e ci siamo fatte una s…

-Non dirlo!!

 

Chiara mi chiude la bocca quasi a contenere qualcosa di impronunciabile.

 

-Ti prego non usare quella parola, mi fa stare male.

.          -Chiara, Guardami! Cosa stai cercando di dirmi?

-Giurami che rimani. Giura che quello che sto per dirti resterà qui dentro e che non cambierai per nessuna ragione.

.          -Puoi contare su di me. Per nulla al mondo tradirei la tua fiducia. Giuro che

.          rimarrò tua amica,  qualunque cosa mi dirai.

-La verità è che non credo più di essere tua amica. In realtà non so nemmeno se io lo sia mai stata. Forse inconsciamente ho sempre nutrito per te un altro tipo di legame, e ciò che credevo essere una profonda amicizia, era di più già dal principio.

cei

Il tempo sembrava annullarsi e lo spazio intorno a noi accrescersi sempre più, fino a farci sentire sole in mezzo al nulla, come quando ai tempi del liceo Chiara ed io andavamo a fumare di nascosto nel cortile, ritagliandoci quell’attimo infinito che era solo nostro. Avevo la sensazione di essere tornata indietro nel tempo e di aver riacquisito quella complicità perduta.

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