Io e Chiara VI

Chiara non si ferma più ed io, nonostante l’imbarazzo, non voglio fermarla. Mi respira vicino l’orecchio, lo bacia poi annusa la mia bocca. Solletica tutto il mio viso con le sue labbra. Sa il fatto suo, è sicura di se. Mi sembra di scorgere nella penombra e con la coda dell’occhio leggermente socchiuso il suo sguardo di sfida.

Lo sguardo di colei che ha vinto e porta la preda nella sua tana per poi mangiarla comodamente quando ne ha voglia.

Sono totalmente in balia delle sue dita, dei suoi baci sul viso e sul collo, baci che si fanno sempre più insolenti fino ad arrivare sul petto. Lo ha visto un infinità di volte e altrettante volte si complimentava con me per come stava su e come si ergeva in avanti sostenuto da chissà quale potere intrinseco. Mai l’avrei immaginata attaccata al mio seno a succhiare come un maschio allupato o affondare i suo denti su questi capezzoli rosa e delicati. Lei che non aveva mai destato in me il minimo sospetto, lei che era così femminile e conformista. Da quanto le piacevano le donne? O forse ero solo io che le piacevo? Magari l’avevo provocata in più occasioni senza rendermene conto. Poco importa. Ormai Chiara è inarrestabile e sempre più determinata a portare a termine ciò che meschinamente ha iniziato.

Il mio respiro si fa sempre più forte mentre mi tocca tra le gambe, sono bagnata come non lo sono mai stata, ho il cuore in gola e me lo sento esplodere sulle tempie. Chiara lo sa e mi tiene ancora più divaricata premendo la sua coscia sulla mia, di tanto in tanto i nostri piedi si strusciano, si toccano si cercano… spinge un po’ più in fondo con le dita ed ecco che la voce fuoriesce istintivamente dalla mia bocca. Non riesco più a controllarmi. Ho paura che Claudio senta i miei gemiti, Chiara invece sembra quasi che voglia svegliarlo e sbattergli in faccia la realtà, come se fosse un suo rivale.

kiss

 

Mentre mi volto verso di lei ne approfitta per baciarmi. Tengo i denti serrati e mi limito a farmi baciare a stampo ma sto sul punto di venire e mi sento soffocare. Apro un po’ le labbra per respirare ed ecco che mi ritrovo in bocca la generosa lingua di Chiara. Mi arrendo, divarico ancora di più le gambe e mi lascio toccare liberamente. I miei lamenti sono in parte soffocati da quei peccaminosi baci ma ciò non basta a coprirne l’entità. Mi abbandono totalmente a lei che mi osserva incantata mentre il mio corpo si contorce sotto le pulsioni di quell’orgasmo così intenso. Poi esausta, senza dire una parola, mi addormento con la sua mano ancora tra le gambe…

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